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Ventiquattro anni dopo, Scoglitti ricorda le vittime di Baia Dorica

Redazione
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A Scoglitti, nel giorno dell’anniversario della tragedia del 22 settembre 2002, la comunità si è riunita per rinnovare il ricordo delle vittime attraverso una cerimonia fatta di testimonianze, preghiere e momenti di raccoglimento.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Vittoria, si è svolta sulla spiaggia davanti a piazza “Il giro di boa”, un luogo il cui nome è strettamente legato alla vicenda. Il riferimento è infatti al romanzo Il giro di boa di Andrea Camilleri, nel quale lo scrittore raccontò anche il naufragio di Baia Dorica.

Alla commemorazione hanno preso parte rappresentanti dell’Amministrazione comunale, cittadini e componenti di diverse comunità religiose. La ricostruzione e il ricordo della tragedia sono stati affidati anche all’intervento del giornalista Gianni Di Gennaro, che ha ripercorso quella notte e le vite spezzate in mare.

La cerimonia ha quindi lasciato spazio alla riflessione e alla preghiera, con la partecipazione di don Rosario Cavallo, direttore dell’Ufficio per le Migrazioni della diocesi di Ragusa, e dei rappresentanti della comunità islamica Al-Zaytouna di Comiso e Vittoria.

Il momento centrale della commemorazione è stato quello della deposizione in mare delle quattordici rose. Un fiore per ciascuna delle vittime, affidato all’acqua come segno di memoria e di rispetto.

Alla deposizione ha partecipato anche un rappresentante dell’Azione cattolica, insieme alle altre persone presenti, in un gesto condiviso che ha unito differenti sensibilità religiose e civili.

A ventiquattro anni dal naufragio, Scoglitti ha così rinnovato il proprio omaggio alle vittime di Baia Dorica, mantenendo vivo il ricordo di una tragedia che appartiene alla storia della costa e della comunità.

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