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Di Falco: "Finiamola di scherzare. Propongo un patto etico"

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| Categoria: Comunicati Stampa
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C’è chi propone grandi coalizioni, chi invece non vuole avere a che fare con altri, chi chiama alla mobilitazione.

Esordisce così Salvatore Di Falco, ex consigliere comunele, in questa nota inviata alla redazione:

Fatto sta che tutti quanti però dicono che stanno prendendo contatti con la società civile, le associazioni culturali, le comunità, la gente comune perché si vuol fare un polo civico a cui aderiscono coloro che condividono il progetto. Tutte belle e buone idee per carità. Ma tremendamente uguali, paradossalmente banali. C’è qualcuno per caso che non vuole che il suo progetto venga condiviso dai più??!!!! Sarebbe nel migliore dei casi un fesso nel peggiore un masochista. E poi. Ma quante sono tutte ste associazioni a tal punto da suddividersi fra mille proposte??!! Bè allora tento io. Dò il mio contributo alla riflessione ad oggi abbastanza confusa tranne per chi sta pensando solo all’arrembaggio.

Questo sistema elettorale per le amministrative non seleziona ma recluta. Ovvero anziché costringere le forze politiche a selezionare i migliori uomini in termini di competenza, idealità e onestà all’interno di una sola lista, questa legge elettorale ci permette invece di fare quattro, cinque, sei, sette...insomma più liste si fanno più voti al Sindaco arriveranno sicuri. Quindi non una competizione sulle idee, sui progetti veri, sulle persone ma sui numeri. Allora propongo un patto etico. Cioè tutti i candidati sindaco si impegnino solennemente a proporsi al massimo con una/due liste e basta!!!! Il resto della battaglia elettorale sarà quindi sulla credibilità delle idee e delle persone e non sui numeri. Se davvero dobbiamo dare un contributo a questa città spremiamoci le meningi a trovare idee e persone capaci a rappresentarle, rifletterci e portarle avanti. Sarà un modo anche per non andare alla ricerca di persone portatori di voti intesi solo come numeri perché questi nel nostro territorio corrono spesso il rischio di pescare in ambienti non sani della nostra comunità. E se anche ciò accadesse, 24/48 candidati al consiglio comunale sono più individuabili che 300 e più. Questa è la mia proposta. Ovviamente dovrà essere accettata da tutti sennò non è giusto né leale correre con regole diverse. E per questo stavolta lo lancio io l’appello alle associazioni di ogni tipo, categoria e confessioni: condividete voi questa idea e solo con questa e per questa idea offrite il vostro coinvolgimento. Diversamente che i politici giochino a salvare Vittoria.

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