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Maria Rita Schembari chiede la riapertura dei cimiteri

per risollevare il florovivaismo e per dare la possibilità ai familiari di andare a pregare per i loro cari

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Comparto florovivaistico al collasso. Il sindaco, Maria Rita Schembari, chiederà al Governatore della Sicilia la riapertura dei Cimiteri. “Decisione, seppur non risolutiva, che potrà contemperare due tipi di esigenza: da una parte dare respiro a questo settore produttivo e commerciale, sia al livello della grande produzione sia al livello dei rivenditori al minuto, e dall’altra dare ascolto alla richiesta accorata di tanti familiari che hanno subito le più gravi restrizioni in ordine al distanziamento sociale, cioè quelle di non poter accudire la tomba e piangere sul luogo di sepoltura dei loro cari”. Dichiarazioni del sindaco.

 

“ Assieme all’onorevole Giorgio Assenza e all’assessore allo sviluppo economico, Giuseppe  Alfano  - spiega la Schembari -  siamo stati presenti nella mattinata del 14 aprile  2020, ad una riunione voluta da un gruppo di imprenditori del settore florovivaistico: Reflower di Emanuele e Federica Turtula, Azienda agricola di Vincenzo Turtula, Azienda agricola Turtula e Co., Kasmen flower di Iudice.

Gli imprenditori, che occupano un settore importantissimo della produzione in serra della provincia di Ragusa, lamentano di essere stati travolti da una crisi senza precedenti, che ha colpito in particolare il loro settore: se infatti il settore agricolo in senso lato ha continuato a produrre senza  gravissimo detrimento – continua il primo cittadino di Comiso -  quello della coltura dei fiori è veramente in ginocchio: chiusi i cimiteri, sospese tutte le cerimonie private e pubbliche, interi ettari di produzione sono andati al macero. In alcune occasioni, la generosità di questi imprenditori ha fatto sì che un fiore venisse regalato ai cittadini fuori dai supermercati o deposto dai responsabili di tale servizio sulle tombe, in occasione delle festività pasquali.

L’onorevole Assenza ha comunicato che nei primi di aprile, a sua firma, è stata avanzata al Ministro dell’Agricoltura, al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore regionale all’Agricoltura, istanza per il riconoscimento dello stato di calamità con particolare riferimento al settore florovivaistico, nonché l'adozione di provvedimenti straordinari per il settore. Il Governo regionale ha prontamente dichiarato lo stato di calamità l'8 aprile.

Dalla riunione  - ancora il sindaco - sono emerse ulteriori istanze da parte degli imprenditori presenti, delle quali la politica comunale e regionale si farà portavoce nelle sedi opportune: oltre a richieste specifiche nel campo degli aiuti economici regionali, statali e attraverso fondi europei, il sindaco ha accolto positivamente la richiesta della riapertura dei Cimiteri;  decisione, seppur non risolutiva, che potrà contemperare due tipi di esigenza: da una parte dare respiro a questo settore produttivo e commerciale, sia al livello della grande produzione sia al livello dei rivenditori al minuto, e dall’altra dare ascolto alla richiesta accorata di tanti familiari che hanno subito le più gravi restrizioni in ordine al distanziamento sociale, cioè quelle di non poter accudire la tomba e piangere sul luogo di sepoltura dei loro cari. La riapertura dei Cimiteri  - conclude il sindaco di Comiso - è una decisione che il Presidente della Regione potrebbe prendere con tutte le cautele del caso: la garanzia del presidio delle forze dell’ordine all’ingresso, che come nei negozi di alimentari consentiranno di entrare ad un solo componente della famiglia per volta al fine di compiere i pietosi riti, e la certezza che il  distanziamento è ormai regola acquisita pienamente nel comportamento di ciascuno di noi, potrà indurre il nostro Presidente Musumeci a prendere positivamente in considerazione l’istanza che gli sarà presentata domani stesso dall’onorevole Assenza.

Comiso 14 aprile 2020

 

 

 

 

 

 

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