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Amministrative e contagi. Di Falco: “Ho scritto una lettera al Prefetto di Ragusa. Le elezioni vanno rinviate”

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“Ho chiesto formalmente ed ufficialmente con una lettera indirizzata al Prefetto di Ragusa, Filippina Cucuzza, di avviare delle determinazioni per poter immediatamente sospendere e rinviare le elezioni del 22 e 23 Novembre nella città di Vittoria con contestuale sospensione di ogni attività elettorale in presenza”. Così il candidato a sindaco di Vittoria, Salvatore Di Falco, sostenuto dalle liste “Vittoria Unita”, lista civica “Di Falco Sindaco” e “In Movimento per Vittoria e Scoglitti. “Il dato epidemiologico – si legge nella lettera Di Falco – continua ad aggravarsi ogni giorno di più, i dati sanitari ed ospedalieri ci raccontano di emergenza e di pericolo, non c’è esperto in materia che non preannuncia un incremento di contagi e delle loro tragiche conseguenze. Provo una sensazione di vergogna, lo confesso, ad andare in giro tra la gente a fare promozione politica quando questa gente ha ben altre preoccupazioni. Provo, altresì, imbarazzo quando vado ad un incontro con tutte le cautele normative e sanitarie, ma in un orario in cui le categorie produttive, invece, sono state costrette a chiudere per evitare gli assembramenti. Da oggi fino al 22 di novembre in città ci sarà uno sciame di almeno cinquecento persone, tra sostenitori e candidati che andranno a distribuire volantini, scambiare un sorriso, entrare nelle case altrui, insomma a svolgere la propria legittima attività di propaganda elettorale. E tutto ciò per l’alto e condivisibile valore della democrazia? Oggi che l’abbiamo conquistata e siamo in un regime di democrazia appare irresponsabile sacrificare vite umane, incosciente consentire lo svolgimento della campagna elettorale ed ingiusto permettere la celebrazione delle elezioni in un contesto di libertà compressa dai timori di contagi o peggio ancora di pericolo di vita. Trovo iniquo – conclude la missiva- che alla nostra gente si impongano degli obblighi di chiusura dei loro locali ed alle macchine elettorali si consenta tutto sotto l’alibi del distanziamento e dell’uso della mascherina”.

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