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Rifiuti radioattivi. Di Falco: “No ai depositi di scorie nucleari in Sicilia. Il Governo nazionale anziché puntare sulle politiche di bonifica e rilancio dei territori crea ulteriori discariche”.

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“No ai depositi di scorie nucleari in Sicilia. E’ impensabile che la Sicilia sia stata individuata dal Governo nazionale come luogo di stoccaggio di rifiuti radioattivi. Una mazzata per il nostro territorio e la salute dei suoi abitanti”. A dirlo è Salvatore Di Falco, candidato a sindaco di Vittoria, sostenuto dalle liste civiche “Di Falco Sindaco”, “Vittoria Unita” e “In Movimento per Vittoria e Scoglitti”. “Mi trovo assolutamente d’accordo – dice Di Falco - con quanto recentemente dichiarato sull’argomento da Pietro Bartolo, eurodeputato di Demos: ‘Da questo Governo ci saremmo aspettati una sensibilità differente. Ce la saremmo aspettati nell’interlocuzione e nella concertazione dei territori, consapevoli della complessità di una scelta impopolare ma necessaria, ma ce la saremmo aspettati soprattutto nella scelta dei luoghi’. Bartolo – continua il candidato a sindaco - si chiede come sia stato possibile avere individuato come siti per lo stoccaggio dei rifiuti, luoghi di interesse archeologico e culturale vedi Calatafimi Segesta o aree interne che lottano contro lo spopolamento come Castellana Sicula e Petralia Sottana, o ancora Trapani e Butera: in un territorio già segnato, il Nisseno, dalla presenza dell’Eni a Gela e del Muos a Niscemi. Ci auspichiamo che il Governo regionale si opponga con ogni mezzo per impedire un simile scempio. Sarebbe stata necessaria una concertazione ma alla luce dei fatti al Governo non resta che ascoltare le preoccupazioni e le perplessità dei sindaci dei territori interessati e individuare insieme la strada da percorrere. Mi appello – conclude Di Falco – anche al Governo Musumeci perché non subisca passivamente le decisioni del Governo nazionale e difenda coraggiosamente questa terra”.

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