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Rifiuti|Sallemi: "Le sceneggiate dell'amministrazione Aiello che protesta con se stessa".

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Il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Vittoria è intervenuto sulla situazione dei rifiuti in città commentando le recenti iniziative di “protesta” messe in campo dall’amministrazione Aiello contro la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana.

“Alle sceneggiate napoletane Aiello ci aveva già abituati negli anni passati – dice Sallemi – ed evidentemente non ha perso il vizio pur di nascondere la sua incapacità amministrativa. L’estemporanea pulizia di un’area cittadina da parte di assessori con la giacca è il segno di un Comune allo sbando, retto da chi non ha la minima idea di come risolvere i problemi e di chi cerca di logorare il rapporto con l’azienda di igiene urbana invece di risolvere le criticità".

“Non sarà l’azione di Aiello che con un rastrello in mano a favore di telecamera per 20 minuti ha pulito un’area a risolvere i problemi. Lo stesso Aiello che non ha risposto alla mia interrogazione sui rifiuti, sui ritardi dei pagamenti per gli operatori ecologici, sulle discariche abusive che devastano le campagne”, continua Sallemi.

“Questi signori lo sanno che sono degli amministratori? Lo sanno che non possono essere oppositori di loro stessi ma sono pagati dai cittadini per risolvere i problemi? Perché non abbiamo notizia delle telecamere promesse dall’assessore Campailla contro gli incivili, perché non ci sono notizie delle guardie ambientali, non ci sono notizie sulle sanzioni elevate contro chi sporca. Inoltre vorremmo sapere che fine hanno fatto le isole ecologiche promesse in campagna elettorale e gli incentivi per chi differenzia e i controlli”, continua l'esponente di  FDI.

“Non paghiamo la Tari per assistere alle sceneggiate di Aiello ma per avere una città pulita e degli amministratori che risolvano i problemi. Troppo facile era, sino a qualche mese fa, fare gli oppositori da tastiera sui social! Per altro sindaco e consiglieri non si sentono in dovere di chiarire la gravissima situazione che vede diversi indagati tra i consiglieri eletti. Un colpevole silenzio che stona con la gravità degli addebiti”, conclude Sallemi.

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