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Dallo spettacolo "la bella poesia" al protocollo per il rilancio della cultura della terra di Sicilia

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Non bastano le parole per descrivere alcuni momenti. Servono, piuttosto, i colori, le forme, le note e le emozioni. Tutti gli ingredienti che hanno visto protagonisti insieme sul palco, sabato scorso al teatro Golden di Vittoria, nell’ambito dell’iniziativa denominata “La bella poesia”, Mario Incudine e i bambini e i ragazzi del coro Hathor diretto dalla maestra Cinzia Spina. Quest’ultima, da anni, valorizza le abilità canore degli alunni iscritti al coro Hathor dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII-Colonna. “Abbiamo assistito – afferma la dirigente Vittoria Lombardo – a uno spettacolo di grande pregio, un viaggio nella poesia, nella letteratura, nella musica, con riferimento proprio alla nostra terra, convinti che il rilancio della cultura a scuola debba partire dalla conoscenza e dallo studio della lingua dialettale della terra di Sicilia”. Contestualmente, è stato siglato un accordo di programma per la promozione e la valorizzazione delle tradizioni proprie della nostra terra che vede tra i firmatari la scuola, lo stesso Mario Incudine, le varie associazioni culturali e musicali (Giuseppe Marino presidente dell'associazione Omc Cultura, il maestro Ambrogio Sparagna direttore del Parco della Musica di Roma, il maestro Giuseppe Rinaldi (in arte Kaballà) cantautore, Marco Abbondanza, presidente del Festival Sete sois sete Luas, l’amministrazione comunale con il sindaco Francesco Aiello e l’assessore Filippo Foresti, la Confcommercio di Vittoria con il presidente Gregorio Lenzo e la Camera di commercio del Sud est Sicilia con il vicepresidente Salvatore Guastella. “Esprimiamo grande entusiasmo per la sigla di questo accordo di programma, di promozione e sviluppo del territorio in uno alle sue tradizioni culturali – chiarisce Lenzo – convinti, come Confcommercio, che soltanto insieme tutti i firmatari, ciascuno nei propri ruoli, possiamo porre in essere gli strumenti necessari per valorizzare e diffondere la cultura del bello delle tradizioni tipiche siciliane partendo proprio dal talento di Incudine che canta in lingua dialettale insieme alle emozionanti voci dei bambini del coro Hathor per poi promuovere quanto di magnifico c’è in questa nostra Sicilia, terra di bellezza a tratti dimenticata”. “Lo spettacolo – aggiunge Salvatore Guastella – è stato intenso, di altissima qualità, impegno e passione. Il maestro Mario Incudine ci ha ridato, sbattuto in volto con tutta la loro potenza, la bellezza della nostra poesia, la profondità del nostro animo, il nostro talento, il nostro cuore privo di argini o pregiudizi. Bene i ragazzi del coro Hathor, le insegnanti, le famiglie e quanti si adoperano a favore della riscoperta delle radici come bene primario per disegnare il futuro. Tutte queste meravigliose armonie hanno bisogno della nostra massima attenzione in maniera permanente e durevole. Questo è il senso del mio impegno, come presidente di Commerfidi e come entusiastico rappresentante della Camera del Sud Est, privilegiato dal fatto di essere parte attiva nel protocollo”.

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