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Lettera al Presidente Musumeci dell'On. Giorgio Assenza

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Carissimo Nello,


ho vissuto assieme a Te e a tanti amici in quest’ultimo anno l’amarezza e lo sconcerto per gli inusitati, spesso volgari, sempre gratuiti, attacchi alla Tua persona, provenienti dal fuoco amico, accompagnati da vigliacche imboscate in aula ricorrendo alla vergogna del voto segreto, approvando o abrogando norme che di fatto andavano contro gli interessi dei Siciliani. Ho ammirato la Tua compostezza nel continuare indomito ed instancabile, in uno ai Tuoi assessori (non tutti per la verità), nell’azione di governo, non rispondendo alle continue provocazioni di alcuni pseudo alleati.


 Confidavamo che alla fine il buon senso avrebbe prevalso e non si avrebbe avuto l’ardire di interrompere un’azione di governo che ha consentito alla Sicilia di riacquistare il rispetto che merita. Così non e’ stato ed oggi, dopo che lunedì si era tenuto il tavolo regionale dei partiti della coalizione  (al quale ho partecipato su Tua espressa richiesta)  che aveva deliberato di portare la decisione al tavolo nazionale che doveva riunirsi assieme ai rappresentanti regionali, l’ennesima vigliaccata: si fa trapelare la notizia che Forza Italia e Lega avrebbero già scelto il candidato alla Presidenza, senza vertice nazionale, senza convocazione dei rappresentanti regionali, forse con qualche telefonata o, magari, con i segnali di fumo. Da qui la Tua reazione odierna da Presidente scomodo di tornare a fare il militante.


 E no caro Nello, Tu sarai scomodo per una certa politica (con la p volutamente minuscola) ma non certo per la stragrande maggioranza dei Siciliani onesti che vedono in Te l’unico garante della rinascita della nostra terra. Le migliaia di interventi in pochissimo tempo di tantissimi che invocano la Tua ricandidatura non possono essere disattese: vai avanti, andiamo avanti con Fratelli D’Italia e con i tanti, anche di Forza Italia e della lega e di altri schieramenti, che non accettano imposizioni di sorta. Il 25 settembre ci conteremo. La Sicilia non intende tornare indietro.
 

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