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Il depuratore di Modica è stato sequestrato dalla Polizia Giudiziaria

Ivana Castello

redazione
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Dopo tante polemiche sul depuratore comunale di Modica; dopo un lungo e spesso gratuito dibattito; dopo l'ultima dichiarazione del sindaco, resa in Consiglio comunale, in cui sosteneva che il depuratore funziona e che, tutt'al più, necessita di qualche marginale intervento di fitodepurazione; stamattina, 31 luglio 2015, la polizia giudiziaria ha posto sotto sequestro l'impianto di contrada Fiumara. Ciò significa che si dovranno registrare esattamente tutte le operazioni che si compiono e non si possono compiere più sversamenti di qualunque natura, salvo quelli che si registrano. Gli operai debbono stare attenti alla legittimità degli ordini che ricevono e tutto è preferibile che sia fatto per iscritto, in modo che ognuno si assuma, personalmente, la responsabilità per quello che fa. Da notizie di corridoio pare che siano stati notificati due avvisi di garanzia a due distinte persone, i cui nomi sono ancora coperti dal consueto riserbo. Sino a qualche giorno fa il Sindaco Abbate ha scritto al Prefetto Annunziato Vardé per chiedere che tutti i depuratori operanti in territorio provinciale fossero posti sotto accurati e fitti controlli, per stabilire eventuali danni ambientali e, in particolare danni alla fascia costiera. E' stato battuto sul tempo dalla Procura della Repubblica. La furbizia, dice un proverbio africano, riesce a procacciare il pranzo ma quasi mai giunge a procurare anche la cena.

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