Sulla parete, due colonne. Da un lato: dolore, perdita, frustrazione, paura, disagio, tristezza, angoscia. Dall'altro: amicizia, fiducia, ascolto, dialogo, amore, famiglia. Parole pronunciate da giovani studenti e studentesse. È Igor Scalisi Palminteri a trascriverle sul muro, come si fa con qualcosa che non deve andare perso. È così che comincia ogni laboratorio. Non con un pennello, ma con un cerchio. Non con una lezione, ma con il peso di quello che si porta dentro, messo in fila, guardato, nominato. Il progetto non crea semplicemente uno spazio colorato: chiede a ciascuno di stare dentro quella distanza, tra le due colonne, e di capire dove si trova.
A Vittoria, dove il disagio ha già un nome
All'Istituto Comprensivo Portella della Ginestra di Vittoria, nel cuore della provincia di Ragusa, dall'11 al 13 maggio ha preso forma la terza delle nove stanze di 'The Room of Feeling', che nasceranno in tutta la Sicilia, come azione trasversale di ‘@Lab_School - Azioni a contrasto e prevenzione delle dipendenze’, finanziato dall'Assessorato dell'Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana. Tre giorni di laboratorio collettivo, un processo partecipato che a Vittoria ha coinvolto anche le famiglie: i genitori hanno dipinto accanto ai propri figli, accanto agli insegnanti, accanto al personale ATA trasformando uno spazio neutro in un luogo permanente del sentimento e dell’ascolto. «Vittoria è un territorio delicato – racconta Scalisi Palminteri -. Questa è una scuola di frontiera. La comunità scolastica sta lavorando bene, con docenti che fanno la differenza. Ho immaginato ‘The Room of Feeling’ come un filtro tra la scuola e il mondo esterno, uno spazio capace di farsi carico del disagio prima che diventi qualcos'altro. Sappiamo che la dipendenza può arrivare molto presto».
La cittadina ragusana è il distretto con i numeri più critici dell'intera provincia su crack e cocaina. Circa 65.000 abitanti della cosiddetta ‘Fascia trasformata’: territorio plasmato dalla serricoltura intensiva, con oltre 12.600 lavoratori stranieri su circa 28.000 occupati, e dove le vulnerabilità si stratificano nel tempo. Riconosciuta dal Ministero del Lavoro come area prioritaria nel Piano Straordinario contro lo sfruttamento lavorativo. Numeri difficili, ma azioni altrettanto concrete. La Prefettura di Ragusa ha istituito un Tavolo tecnico permanente sulla dispersione scolastica e devianza giovanile; mentre l’Ufficio Scolastico Regionale, gli osservatori d'area di Vittoria, Ragusa e Modica portano avanti progetti di ricerca-azione che fanno di musica, teatro e arti visive strumenti concreti di inclusione e prevenzione dentro le classi.
«'The Room of Feeling' è la continuazione di questo impegno: un luogo in cui la prevenzione non è solo informazione, ma relazione; non solo intervento, ma presenza quotidiana - spiega la prof.ssa Angela Fisichella, dirigente dell'IC Giovanni XXIII Colonna e scuola polo della Rete SALUS per la provincia di Ragusa -. In un territorio segnato da sfide sociali ma anche da straordinarie energie, crediamo fermamente che educare significhi costruire comunità . Ogni spazio come questo diventa un tassello di un mosaico più grande: quello di una scuola che non lascia indietro nessuno, che ascolta prima di giudicare, che accompagna prima di intervenire».
Una stanza che non nasce dal nulla
«Il territorio non è solo uno sfondo, ma un protagonista attivo» aggiunge Fisichella. «La collocazione presso l'IC Portella della Ginestra nasce da questa visione. L'Osservatorio che vi ha sede è un presidio che sa evolversi: da un intervento sul rischio di abbandono a una progettualità più ampia, orientata al successo formativo e al benessere globale» conclude la dirigente. La scuola polo del progetto per la provincia di Ragusa è l'IC Giovanni XXIII Colonna di Vittoria, ma la stanza è stata collocata presso l'IC Portella della Ginestra, diretto dalla dott.ssa Grazia Basile. Sede che ospita l'Osservatorio per il contrasto alla dispersione scolastica, presidio storico del territorio. La dott.ssa Tiziana Bellassai, referente per la dispersione dell'Ufficio IX Ambito Territoriale di Ragusa, guarda questa stanza dal punto di vista di chi il disagio lo intercetta ogni giorno sul territorio: «La scuola ha una responsabilità precisa: fare sistema con il territorio. Questo progetto lo dimostra. Scuole, genitori e amministrazione che lavorano insieme, con l'Ambito Territoriale, nella persona della dottoressa Mercante, che ha abbracciato questa iniziativa con entusiasmo, coraggio e determinazione. Questa 'The Room of Feeling' all'IC Portella della Ginestra è la prova tangibile di quanto sia importante dare spazio fisico ai ragazzi: per comunicare, per esprimersi, per essere ascoltati. La prevenzione salva la vita. Questo progetto può salvare delle vite, perché manda ai ragazzi il messaggio più importante: noi vi ascoltiamo, siamo a braccia aperte, pronti ad accogliere le vostre paure, le vostre ansie e i vostri sogni.»
Dentro il cerchio
«Uno dei momenti fondamentali del laboratorio è il cerchio — spiega Scalisi Palminteri —. Prima di toccare il pennello, ci presentiamo, raccontiamo di noi. Diventa un luogo privilegiato, ancora più potente quando nel cerchio entrano anche i genitori». Tra i partecipanti, Vincenzo Pitruzzello, presidente del consiglio d'istituto, padre di due alunni della scuola. «Un momento intenso, vissuto in modo doppio: un genitore nel cerchio, con mia figlia nel gruppo, e rappresentante scolastico. Mi sono aperto in prima persona, poi ho ascoltato i ragazzi. Ho potuto vedere come questa generazione così diversa si confronta con rischi che speri non riguardino i tuoi figli, pur sapendo che quella possibilità esiste.»
Un giovane ha condiviso con il gruppo la propria esperienza di bullismo, una storia di sofferenza e solitudine. «I partecipanti erano attoniti, come me — racconta Scalisi Palminteri. — Turbati dalla potenza di quel dolore, dalla solitudine profonda che nasce dall'isolamento. È stato un momento importante: non solo perché ha trovato le parole per dire ciò che viveva, ma perché tutti noi abbiamo ascoltato. Quella storia ci ha cambiato. Da oggi guarderemo in modo diverso chi soffre, per bullismo o per altre ragioni». Il bullismo non è dipendenza, ma nasce dallo stesso terreno: l'isolamento, il dolore senza forma, il silenzio che nessuno interrompe. È esattamente lì che questa stanza sceglie di stare.
Vittoria, un territorio che conosce già la risposta clinica
I dati della U.O.C. Dipendenze Patologiche dell'ASP di Ragusa, diretta dal dottor Giuseppe Mustile, restituiscono un quadro preciso: nel 2025 il distretto del SerT di Vittoria ha registrato 302 casi di cocaina e 146 di crack tra gli utenti in carico, il dato più alto dei tre SerT provinciali, che giustifica, da solo, l'emergenza nell'intera provincia. I minori segnalati dal Tribunale dei minorenni per reati connessi alle sostanze sono stati 103, in aumento rispetto ai 93 del 2024. In tutta la provincia, gli operatori del SerT hanno incontrato circa 8.000 ragazzi nelle scuole. Dal 2020 è attivo un ambulatorio rTMS (stimolazione magnetica transcranica) unico in Sicilia: nel 2025 ha trattato 147 pazienti da tutte le province regionali e da fuori regione, intercettando chi non sarebbe mai entrato da una porta con scritto SerT. Ma raggiunge chi ha già una diagnosi. La scuola lavora prima.
La stanza che resta
È esattamente in questo interstizio, tra il momento in cui il disagio si forma e il momento in cui arriva ai servizi, che 'The Room of Feeling' si integra, come spazio che intercetta le difficoltà prima che diventino altro. «La seconda parte del laboratorio, la media education amplifica ciò che si è fatto prima. I ragazzi tornano su ciò che è emerso nel cerchio, con strumenti precisi: il video, la fotografia, il loro immaginario», spiega Scalisi Palminteri. L'azione curata da IncontroSenso – Antonio Macaluso, affiancato da Rossella Puccio e Costante La Bruna -, documenta e trasforma il processo in risorse didattiche condivisibili nell'intero sistema scolastico provinciale e regionale, costruendo un archivio educativo che resta nel tempo. Accessibile ogni giorno, con una scatola dei messaggi in cui chiunque può lasciare un pensiero, anche in forma anonima. È progettata inoltre per attivare le antenne scolastiche e territoriali previste dalla Legge Regionale 26/2024, nodi di una rete che collega scuola, famiglie, ASP e istituzioni.
La giornata inaugurale
La stanza è stata inaugurata il 13 maggio alla presenza della comunità scolastica e delle istituzioni del territorio. Hanno partecipato la dirigente dell'IC Portella della Ginestra prof.ssa Grazia Basile e la dott.ssa Angela Fisichella, dirigente dell'IC Giovanni XXIII Colonna e scuola polo provinciale della Rete SHE. Per l'Ufficio IX Ambito Territoriale di Ragusa era presente la dott.ssa Tiziana Bellassai, referente per la dispersione scolastica. I saluti dell'amministrazione comunale sono stati portati dal sindaco on. Francesco Aiello, dall'assessore alla Pubblica Istruzione avv. Francesca Corbino e dall'assessore allo Sport Fabio Prelati. Presente la dott.ssa Eterno in rappresentanza del SerT di Ragusa, il presidente del consiglio d'istituto Vincenzo Pitruzzello e un rappresentante delle forze dell'ordine. Con loro, il pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri, ideatore di 'The Room of Feeling'.
Il progetto
'The Room of Feeling' è un progetto ideato dal pittore di quartiere Igor Scalisi Palminteri, azione trasversale di @Lab_School - Azioni a contrasto e prevenzione delle dipendenze, finanziato dall'Assessorato dell'Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana con oltre 1,7 milioni di euro (FSE+ 2021-2027), in attuazione della legge regionale anti-crack approvata dall'ARS nel 2024. Il programma è gestito dalla Rete SALUS Scuole SHE Sicilia, con scuola capofila l'IC G.E. Rizzo di Melilli, diretta dalla prof.ssa Angela Fontana. Prevede nove stanze permanenti in tutte le province siciliane entro novembre 2026. Dopo Melilli (SR), Palermo e Vittoria (RG), il prossimo 25 maggio sarà la volta di Catania.

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