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Spaccio in pieno centro, a Santa Croce. Due arresti

Gli stranieri sono ora ai domiciliari, su disposizione del GIP

| di Giusy Vindigni
| Categoria: Cronaca
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I Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ragusa hanno arrestato due giovani per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. I militari avevano notato alcuni strani movimenti nei pressi di un'abitazione del centro, a Santa Croce Camerina, vicino piazza degli studi. Un ragazzo con una felpa col cappuccio calzato, era appena uscito con passo lesto e furtivo da un portoncino, scomparendo nel dedalo di viuzze. Due militari in borghese sono andati alla porta, trovando un giovane, loro vecchia conoscenza, originario della Tunisia che ha cercato di impedire ai Carabinieri di entrare. All’interno della casa c’era un'altra conoscenza delle forze dell’ordine, un giovane algerino, e sul tavolo del monolocale, un coltello aperto, carta stagnola e diverse banconote; per terra, invece, un tocchetto di hashish.

I due sono stati perquisiti e, in una tasca dei pantaloni dell'algerino, i carabinieri hanno trovato diverse stecchette di hashish. I carabinieri hanno quindi bloccato i due giovani e li hanno portati in caserma. Qui la droga è stata pesata: sette stecche per un peso netto complessivo di dodici grammi. I due sono stati arrestati per detenzione in concorso di stupefacenti ai fini di spaccio. Si tratta dell'algerino 34enne Abdenour Guettache e del tunisino 26enne Fares Ben Hassen, entrambi residenti a Santa Croce. La droga, i soldi e il materiale da confezionamento sono stati sequestrati. Entrambi sono stati, poi, sottoposti agli arresti domiciliari presso la stessa abitazione in cui erano stati trovati.

Nel corso della mattina successiva si sono presentati davanti al GIP, dott. Vincenzo Ignaccolo, per la convalida dell'arresto. Il giudice, dopo la convalida e considerato che Ben Hassen non aveva avuto una condotta attiva nello spaccio (limitandosi a ritardare l'ingresso dei carabinieri nella stanza per dare il tempo all'amico di far sparire la "roba") e che comunque non era stato uno spaccio di grosso "calibro" ha disposto per l'algerino Guettache l'obbligo di firma presso i carabinieri di Santa Croce e per il tunisino Ben Hassen invece la remissione in libertà. Dalle analisi di laboratorio è emerso che l'hashish era di ottima qualità e avrebbe permesso di produrre 47 dosi del valore di diverse centinaia di euro.

Giusy Vindigni

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