«Odio e rancore». È con queste parole che il sindaco di Vittoria Francesco Aiello ha commentato le minacce e gli insulti comparsi sui social nei suoi confronti e in quelli dell’assessore Cesare Campailla. Per la vicenda è stata presentata una querela al Commissariato di Polizia.
Le frasi rivolte ai due amministratori sono finite all’attenzione degli investigatori, che dovranno adesso ricostruire quanto accaduto e verificare i contenuti pubblicati online e le eventuali responsabilità.
L’episodio ha suscitato reazioni trasversali nel mondo politico cittadino. Tra le prime voci di solidarietà quella di Alfredo Vinciguerra, esponente di Fratelli d’Italia, che ha espresso vicinanza al sindaco e all’assessore.
«La mia solidarietà al Sindaco ed all’assessore Campailla per le offese ricevute in queste ore», ha dichiarato Vinciguerra. «Comprendo la difficoltà della mia gente e la rabbia nel vivere disagi quotidiani, ma la critica, seppur legittima, non deve mai trascendere e sfociare in atteggiamenti offensivi».
L’esponente di FdI ha quindi richiamato alla responsabilità nel confronto pubblico: «Sono certo che la Città saprà fare uno scatto in avanti e isolare chi vuole andare oltre il confronto democratico».
Sulla vicenda è intervenuto anche l’MPA – Provincia di Ragusa, che ha espresso piena solidarietà ad Aiello e Campailla.
«Il confronto politico può essere anche duro e il dissenso è parte della democrazia, ma minacce e intimidazioni non possono trovare spazio nel dibattito pubblico», ha sottolineato il movimento, ribadendo che chi ricopre un incarico istituzionale deve poter svolgere il proprio mandato nel rispetto della persona e delle istituzioni.
L’MPA ha inoltre espresso fiducia nel lavoro degli organi competenti, auspicando che venga fatta piena luce sull’accaduto.
La vicenda riaccende così il tema del linguaggio utilizzato sui social e dei confini tra critica politica e offesa personale. Il confronto sulle scelte amministrative resta legittimo, ma le eventuali minacce e intimidazioni sono ora oggetto della querela presentata agli organi di polizia.

