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Agricoltura, i Forconi pronti alla protesta

Giovedì 24, l'incontro alla sala Avis di Vittoria

redazione
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Un incontro programmatico è stato organizzato dai Forconi per giovedì 24 marzo alle ore 18.30 presso la sala AVIS di Vittoria.

Il Movimento si riunirà per fare il punto della situazione: “Ci incontriamo per capire cosa possiamo costruire in alternativa alle passeggiate con i gonfaloni. Di sicuro non possiamo farci portare in giro per l'Italia da Sindaci PD che non vogliono soldi dallo Stato, che non riescono a vedere responsabilità nell'atteggiamento politico di questo Governo, che non intendono dimettersi in segno di rispetto nei confronti dei loro amministrati e che hanno un solo scopo: controllare e tenere a bada la rabbia del mondo agricolo. E' complicato quantificare il danno che produce la dichiarazione di un Sindaco che va in televisione per andare a dire all'Italia intera che gli agricoltori siciliani non vogliono soldi. La settimana scorsa qualcun'altro aveva detto la stessa cosa da Vittoria.”

I Forconi spiegano lo stato di emergenza in cui versa il settore: “Se è questa la linea dei Sindaci noi ne abbiamo un'altra asimmetrica. Noi abbiamo l'urgenza di avere una sospensione immediata delle procedure esecutive in corso che riguarda famiglie e di avere tanto denaro per avere la possibilità di ristrutturare le passività accumulate negli anni. Dove li prendiamo? Dai 2,2 miliardi di euro disponibili per il PSR. La politica faccia la politica, se ne ha la forza, deve farlo.

Il Movimento invoca la vera unità politica: “A Donnalucata la Chiesa, tramite il buon Don Cerruto in nome della curia del territorio, ha implorato unità. L'unità è sacrosanta ma solo nella teoria, nella pratica non è sempre vero che uniti si vince, capita, come in questo caso, che uniti si può anche finire nel sacco. Questa unità di Sindaci, l'hanno capito tutti, è costruita solo per fare da scudo ad un Governo che tiene molto all'immagine e noi non abbiamo la benché minima intenzione di reggere il moccolo a nessuno.”

Le conclusioni: “Le affermazioni di Hogan sulle norme di salvaguardia hanno bisogno di una risposta altrettanto forte nei confronti di Bruxelles, ma nessuno pensi di esonerare ne il nostro Governo Regionale, né tantomeno quello nazionale dalle loro gravissime responsabilità. Giovedì ci guarderemo negli occhi e capiremo cosa vogliono fare li agricoltori”.

 

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