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Tamponi, la "rivolta" di Gurrieri: "Governo regionale ripristini hub gratuiti, così colpiscono i più poveri"

| Categoria: Politica
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"Sono incazzato, come Cittadino e come candidato sindaco, e ho il dovere di denunciare una situazione assurda, pirandelliana. Quando c'è in gioco la salute dei Cittadini, non si può badare ad altro, tantomeno comportarsi in modo opportunistico. Il primo dovere di un sindaco è di tutelare la vita e la salute, non a caso è la prima autorità sanitaria del Comune; ed anch'io come candidato a questa carica, è giusto che mi comporti come tale". Parole di Pietro Gurrieri, avvocato, giornalista e candidato sindaco a Vittoria per il MoVimento 5 Stelle e Città Libera che poco fa, nel corso di una brevissima diretta dalla sua pagina Facebook, ha lanciato accuse durissime nei confronti del Governo della Regione. "Intervengo per difendere tutti, ma soprattutto i poveri. Faccio mio il dettato della Costituzione, che dice che tutti i cittadini sono uguali di fronte la Repubblica, e che gli ostacoli di ordine economico e sociale devono essere rimossi, e l'art. 117, c. 2 lett.m) che parla dei LEA, livelli essenziali di assistenza, che devono essere riservati a tutti, tra i quali ci sono anche i tamponi". "Denuncio che mentre la pandemia non è certo finita, e centinaia di famiglie anche della mia città sono in grande difficoltà" - prosegue - "l'Asp ha chiuso dall'1 giugno l'hub gratuito tamponi presso la fiera Emaia, Ma adesso lo ha ripristinato a Comiso. Che significa, che i Comisani hanno più diritti dei Vittoriesi, o che noi siamo figli di un Dio minore? Ho più banalmente che la città di Comiso è amministrata da una giunta che sostiene il presidente Musumeci e a un deputato della sua maggioranza. Se i tamponi erano esauriti, uno pensa debbano esserlo per tutti, altrimenti deve porsi alcune domande". "Il 20 aprile scorso il Presidente della Regione ha annunciato con la sua solita politica di dire le cose e poi non farle, la sottoscrizione di un protocollo con la rappresentanza dei farmacisti. Entro un mese attiveremo, sulla base delle domande e delle disponibilità, dei punti tampone presso le farmacie, ad un prezzo politico di €15, a carico della Regione. Ci sono state farmacie della mia città che hanno dato la propria adesione a questa procedura, ma dopo 2 mesi non hanno ancora risposte. Con il risultato che, se consideriamo la chiusura degli Hub, i miei concittadini sono rimasti completamente privi di assistenza, e costretti, incredibile, o a pellegrinaggi presso altri comuni minori e meno segnati dall'emergenza, o sottoporsi a dei veri e propri salassi per fare i tamponi presso gli esercizi privati che, guarda caso, sembra che abbiano aumentato anche i prezzi. Si tratta di comportamenti vergognosi, che vanno denunciati. Tanto più che se non saranno ripristinati i tamponi points, o reso attuativo quel protocollo, il rischio è che molte famiglie, che non dispongono dei soldi per poter andare ad eseguire tamponi a pagamento, rinuncino alla cosa e se ne vadano in giro. Con il rischio di moltiplicare il contagio, con il rischio conseguente di altre vittime". "Nelle prossime ore formalizzerò una denuncia ai Carabinieri dei Nas, perché, squallore politico e strafottenza a parte, non è affatto detto che non ci siano aspetti di competenza del giudice penale. E chiedo che questa sfida sia raccolta anche dagli altri candidati alla carica di sindaco, dalle associazioni e dai cittadini. I primi, in particolare, devono scegliere, se tutelare la propria città o tutelare, per ragioni opportunistiche e di parte, Musumeci e il suo governo del nulla, scegliendo in questo caso di tacere come stanno dall'altra parte facendo. Liberi tutti, ma candidarsi a fare il sindaco è un'altra cosa, è difendere prima la propria città, e solo dopo gli interessi della propria parte politica, altrimenti è meglio che non ci si candidi, e si faccia altro". "Io e tutti noi" - conclude - "proseguiremo per la nostra strada di difesa aperta della città, senza guardare in faccia nessuno. Sì ripristinino immediatamente gli hub presso la fiera, e si rendano attuativi i protocolli".

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