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MPA Ragusa, Ferrara: «Cresce lo spazio autonomista»

Redazione
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Il Movimento per l’Autonomia punta a rafforzare la propria presenza in provincia di Ragusa e prepara una nuova fase organizzativa sul territorio. A poche settimane dalla nomina di Paolo Ferrara a vicecommissario provinciale, il partito registra nuove adesioni e lavora alla costituzione di una rete di referenti nei diversi Comuni. Il prossimo passaggio sarà una riunione provinciale prevista entro la fine di settembre.

In queste settimane Ferrara ha avviato una serie di incontri con amministratori, professionisti e cittadini. Le prime adesioni, secondo quanto reso noto dal Movimento, riguardano amministratori ed ex amministratori di Acate, Comiso, Modica, Ragusa e Santa Croce Camerina, mentre altri ingressi sarebbero attesi nelle prossime settimane.

«Quando ho accettato l’incarico – afferma Ferrara – ho trovato nel Ragusano un patrimonio di persone che nell’autonomismo si riconoscono da sempre e che chiedevano soltanto un luogo organizzato in cui tornare a contare. Il nostro compito è metterle in rete e dare al Movimento una presenza riconoscibile in tutti i Comuni della provincia».

Per il vicecommissario, i risultati delle prime settimane confermerebbero l’esistenza di un’area politica sulla quale il Movimento intende investire. «Abbiamo svolto riunioni molto proficue e registrato adesioni importanti. È il segno che questo spazio politico esiste ed è più ampio di quanto si pensi».

Parallelamente alla costruzione della struttura territoriale, l’MPA guarda al proprio ruolo all’interno della coalizione di centrodestra. Ferrara ribadisce la collocazione politica del Movimento e manifesta la volontà di partecipare maggiormente al confronto provinciale.

«Il MPA si colloca con chiarezza nel centrodestra, a livello regionale come a livello provinciale, e non si tratta di una collocazione di convenienza: è la nostra storia. Alla coalizione portiamo lealtà, spirito costruttivo e un radicamento che sta crescendo».

Da qui la richiesta di essere coinvolti nelle valutazioni e nelle decisioni della coalizione. «Non è una rivendicazione – precisa Ferrara – ma il modo in cui una coalizione funziona bene. Sul piano provinciale quel confronto deve ancora aprirsi e noi lo aspettiamo con serenità, senza porre condizioni a nessuno. Al tavolo provinciale ci presenteremo con il nostro lavoro, i nostri numeri e le nostre proposte».

Un primo momento di verifica sarà la riunione provinciale che dovrebbe tenersi entro la fine del mese e alla quale parteciperanno i rappresentanti dei diversi Comuni. Sul tavolo ci saranno le nuove adesioni, l’organizzazione territoriale e le prossime iniziative politiche.

Lo sguardo è già rivolto anche alle elezioni regionali del 2027. L’obiettivo dichiarato è arrivare all’appuntamento elettorale con una struttura provinciale consolidata e una propria lista.

Sulle possibili candidature, però, Ferrara frena. «Nel nostro territorio ci sono uomini e donne che hanno dimostrato di essere ottimi amministratori: persone perbene, competenti e politicamente spendibili. Non è però questo il momento di fare nomi o anticipare candidature. Sarà l’intera struttura provinciale a valutare collegialmente le proposte, che saranno poi sottoposte agli organismi regionali».

Ferrara, che vive e opera in provincia di Ragusa da oltre dieci anni, porta nel nuovo incarico una lunga esperienza amministrativa: è stato sindaco di Porto Empedocle e vicesindaco di Santa Croce Camerina, oltre ad avere ricoperto diversi incarichi istituzionali.

«I segnali di queste prime settimane sono incoraggianti – conclude –. Adesso dobbiamo trasformare le adesioni e l’interesse che stiamo registrando in una struttura provinciale solida, capace di essere protagonista delle prossime scelte politiche».

Per l’MPA ragusano, dunque, le prossime settimane saranno decisive sia sul fronte dell’organizzazione interna sia per definire il peso e il ruolo del Movimento nel centrodestra provinciale, con l’orizzonte politico già puntato sulle Regionali del 2027.

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