Carolina Bocca, mamma coraggio, autrice del libro “Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio", edito dalla Mondadori, è stata ospite all’Istituto Comprensivo “F. Traina” giorno 14 febbraio c.a., su invito del Dirigente Scolastico, prof. Carmelo La Porta, e della prof.ssa Giovanna Iacono. Carolina non è una scrittrice, non è una giornalista: è soprattutto una mamma meravigliosa che ha vissuto, con tutto il nucleo familiare e con il figlio Sebastiano, un'esperienza devastante che ha voluto raccontare al mondo. Altamente significativa ed emozionante la sua testimonianza, espressa con serenità, alla presenza di alunni e docenti, sulla storia di suo figlio, Sebastiano, che all’età di soli 13 anni entra nel tunnel della droga e in un giro di spaccio. Sebastiano, da tutti affettuosamente chiamato Seba, frutto del suo primo matrimonio, è ormai una scheggia impazzita. Droga ed alcol rischiano di rovinarlo per sempre. Carolina, detta Cao, e la sua famiglia allargata, unitamente al padre di Seba, Enrico, si trovano costretti a prendere una scelta difficile: quella della comunità di recupero. E, ad un tratto, per l’imprenditrice Cao, tutto diventa in salita. Nulla è più come prima. Lei, e non solo, viene travolta da un turbine di emozioni, che la costringono a fare i conti con se stessa e con il proprio passato. Viene messa in discussione tutta la sua vita e scava dentro, nel profondo, riuscendo a realizzare una metamorfosi che coinvolgerà inevitabilmente tutta la sua famiglia. “Ricostruire necessita di una demolizione e successiva costruzione” – afferma Carolina – “Occorre confrontarsi con ombre e scheletri per comprendere il perché si è arrivati ad una situazione simile”. Carolina s’interroga, soffre, sprofonda in una latente depressione ma alla fine risorge: “Occorre stare accanto ai nostri figli, ascoltarli, guardarli, osservare i loro cambiamenti di umore, insomma esserci sempre per loro”. Questa testimonianza ha lasciato con il fiato sospeso e con le lacrime agli occhi tutti gli alunni (e non solo), attirando la loro attenzione come mai avrebbe potuto fare una conferenza accademica. Straordinari gli abbracci calorosi al termine dell’incontro con mamma “coraggio” che ha aperto i loro cuori, portandoli a confidare le proprie fragilità e le difficoltà tipiche di una difficile fase della vita di un uomo, qual è appunto l’adolescenza.

