La Giunta Comunale di Vittoria ha approvato le “Linee Guida per
l’attribuzione e la gestione dell’Identità Alias”, uno strumento finalizzato a
promuovere inclusione, rispetto della persona e tutela dei diritti.
L’atto nasce dalla volontà dell’Amministrazione di garantire ambienti
sempre più rispettosi delle identità di genere e di contrastare ogni forma di
discriminazione, in linea con i principi costituzionali, con la normativa
regionale e con le indicazioni europee e internazionali in materia di tutela
delle persone transgender e gender diverse (TGD).
Le Linee Guida consentiranno alle persone che intraprendono un percorso di
affermazione di genere di utilizzare, nei rapporti interni con l’Ente, un nome
d’elezione coerente con la propria identità di genere, pur in assenza della
rettifica anagrafica definitiva.
L’iniziativa si fonda sul riconoscimento del valore dell’identità personale e
sulla consapevolezza che il mancato rispetto dell’identità di genere può
incidere negativamente sul benessere psicologico e sociale delle persone,
esponendole a situazioni di disagio e discriminazione.
Con la delibera approvata, la Giunta demanda inoltre ai Dirigenti delle
Direzioni competenti l’adozione degli atti necessari per dare concreta
attuazione alle Linee Guida.
L’Assessore ai Servizi Sociali Francesca Corbino ha dichiarato: “Con
l’approvazione della delibera di Giunta che istituisce il Registro delle
Carriere Alias all’interno dell’Amministrazione comunale, oggi compiamo
un passo importante e profondamente simbolico. È un segnale chiaro: la
nostra città vuole essere inclusiva, rispettosa delle identità di tutte e di tutti,
e determinata a contrastare ogni forma di omolesbobitransfobia.
Abbiamo
scelto di approvare questo atto proprio in occasione del 17 maggio, Giornata
Internazionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia, perché crediamo che le
istituzioni debbano assumersi la responsabilità di dare l’esempio, non solo
con le parole ma con atti concreti. Il Registro delle Carriere Alias è uno
strumento che permette alle persone in transizione di genere di vivere con
maggiore serenità il proprio percorso, riducendo ostacoli, imbarazzi e
discriminazioni.
È un modo per dire che l’Amministrazione è accanto a chi
affronta o ha affrontato momenti difficili, e che nessuno deve sentirsi
invisibile o solo. Mi auguro che anche tutte le scuole del territorio possano
presto adottare questo strumento, perché il rispetto dell’identità di genere e
la tutela del benessere psicologico delle studentesse e degli studenti sono
parte essenziale del diritto allo studio e delle pari opportunità. Oggi abbiamo
scelto di essere, ancora una volta, una comunità che riconosce, accoglie e
protegge”.

