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L'Artista vittoriese Beatrice Nicosia agli onori di Firenze e Messina, grazie alla sua Opera "Il Manifesto".

| di Concita Occhipinti
| Categoria: Arte
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E' commossa e allo stesso tempo felice la nostra Artista vittoriese Beatrice Nicosia, che invita a riscoprire la bellezza dell'arte e a contaminarci della storia siciliana.

Spiega anche di essere onorata di aver contribuito al grande progetto di Monsignor Peri, di padre Enzo Mangano e della  poetessa Ella Ciulla, in un posto incontaminato dalle bruttezza della vita, 313 anni fa'  fu ritrovato il crocifisso del Santissimo Crocifisso del soccorso dove nacque in suo onore il Santuario.

Centomila artisti per il cambiamento, presso il Museo del Crocifisso del Soccorso e del Santuario SANTISSIMO Crocifisso del Soccorso, a Caltagirone, un progetto che ha accolto il 9 Maggio scorso, gli ospiti per l'inaugurazione ufficiale delle nuove sale museali e con estrema poliedricità la Nicosia ha partecipato consegnando a Padre Enzo Mangano la personale interpretazione spirituale.

E' stato dunque presentato il Manifesto di Beatrice Nicosia a Firenze depositato in Biblioteca nella sezione Manoscritti ed a Messina invece presso  la Biblioteca Regionale Universitaria. Curatrice il critico Maria Teresa Prestigiacomo.

Leggiamo di seguito le parole del critico Prestigiacomo incise sulla pergamena d'onore consegnata alla nostra Beatrice:

 “Con la presente, si attesta che per la pittrice è stato depositato presso la Biblioteca Nazionale di Firenze un Manifesto, comprensivo di C.V. e delle opere più significative. Detto Manifesto, fondato dall’artista, reca il titolo “Espressionismo Tattile-sensoriale” un titolo derivato dal fatto che è un’arte, quella di Beatrice Nicosia, che non intende sfuggire alla percezione tattile sensoriale del lettore dell’opera e si alimenta di corporeità.

Una pittura magmatica ed enigmatica, dalla peculiare tecnica e dai lunghi tempi di posa Pittura onirica ed eterea, possente, nello stesso tempo, un’arte che si spinge in profondità nel dolore, come la pittura degli espressionisti. Corporeità e matericità, in benevolo contrasto (come in una figura retorica, un’ipallage di carducciana memoria), con l’intensa spiritualità dell’artista italiana. Ne consegue che l’artista, per la specificità della sua tecnica, può “Fare Scuola” ed avviare i suoi allievi all’acquisizione della sua tecnica” ( Accademia Euromediterranea delle Arti, Presidente Maria Teresa Prestigiacomo, Firenze 26 Marzo 2021)

 

 

N.d.R.

Beatrice Nicosia si è sempre contraddistinta per la naturale e profonda poeticità.

Le sue tele, le sue Opere sono intrise della sua anima che racchiude numerose tappe della sua vita e che grazie  alla sua elevata spiritualità raccoglie consensi e critiche raggiungendo il cuore e lo sguardo di chi ne osserva il messaggio.

Ad Maiora!

 

 

Concita Occhipinti

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