“L’impegno e lo sforzo straordinario degli autotrasportatori, e in particolare di quelli che operano nel Sud Est siciliano, di fronte alle tante emergenze che sta creando il covid-19 non trova ancora un riscontro reale nelle scelte fatte fino ad oggi dal Governo nazionale e regionale. Eppure in queste difficili settimane questi “imprenditori” (lavoratori autonomi) stanno fornendo un servizio importante al Paese e all’economia del territorio”. I
nizia così la lettera inviata ai Ministri dei Trasporti e per il Sud, oltre che all’assessore regionale ai Trasporti, dal Coordinamento Autotrasportatori appartenenti alla Cna di Vittoria. Ai rappresentanti del Governo nazionale e regionale, la categoria ricorda che grazie a queste figure “l’ortofrutta prodotta lungo la fascia trasformata siciliana viene trasportata e distribuita in modo costante. Ogni giorno, dal mercato ortofrutticolo di Vittoria partono centinaia di Tir pieni di pallet di pomodorini, melanzane, peperoni e molto altro per raggiungere tutte le varie destinazioni, dalla bassa Italia fino ai mercati del Nord. Il problema è che la chiusura forzata di tante attività lungo tutto il Paese non garantisce più un carico che permetta quanto meno di abbattere le spese di gasolio, autostrada e nave per il ritorno.
La Cna fa propria la seria e grande preoccupazione dei tanti operatori dell'autotrasporto. La fondamentale importanza della categoria, finalmente balzata agli onori della cronaca in quanto sta continuando a garantire la mobilità delle merci, e in particolare della nostra ortofrutta, impone scelte rapide che vengano incontro alle esigenze del settore”. Il Coordinamento Autotrasportatori appartenenti alla Cna di Vittoria “Filippo Bonetta” avanza quindi alcuni suggerimenti: “serve istituire un contributo che abbatta, per un centro periodo, le spese che si sostengono per il ritorno. Si può istituire un credito d’imposta temporaneo o un rimborso delle spese sostenute, oppure agevolazioni sul prezzo del gasolio, degli imbarchi e dei pedaggi autostradali. Qualcosa va fatta, è subito. Andando avanti in queste condizioni le imprese di trasporti sono costrette a fermarsi con conseguenze devastanti per la filiera dell’agroalimentare”.
immagine di archivio

