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La quarta direttiva antiriciclaggio e la sua importanza per il gioco pubblico

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Si è detto, al momento della sigla dell'accordo sul riordino del gioco e sul riordino dei migliori casino online, che in quel documento erano stati doverosamente tenuti presente i suggerimenti della Commissione Antimafia che “allertavano” i protagonisti della trattativa a tenere presente alcune norme sul riciclaggio che, come si sa, è “affare che sfiora” il mondo del gioco d'azzardo, poichè la criminalità organizzata ha “stimato” che questo settore sia di particolare interesse per la malavita.

Quindi, i dati e le norme inserite nell'accordo -e che si riferiranno al riciclaggio- serviranno ad implementare azioni contro lo stesso riciclaggio ed il terrorismo. Nella normativa si andranno ad individuare quei soggetti obbligati a seguirla: i concessionari di gioco e, di conseguenza, tutti i soggetti che gravitano attorno a loro (gestori, esercenti ed altro) e si punterà a creare standard ideali con il conseguente controllo sul mantenimento costante di tali requisiti.

La quarta direttiva antiriciclaggio, dunque, diventa co-protagonista nel mondo del gioco e di questo argomento si è pure parlato nel convegno “Antiriciclaggio: non si gioca con le regole” che si è svolto a Roma: si è disquisito anche sul fatto che la direttiva sia molto ampia, contenendo tutte le modalità possibili, non solo le linee guida, ma anche il monitoraggio di possibili anomalie come lo stato dei conti di gioco, le relazioni tra i giocatori ed il tipo di ricariche utilizzate.

Si introducono meccanismi validi anche per l'interruzione di relazioni contrattuali con soggetti che non si adeguano alle regole e sarebbe anche adeguato pensare alla creazione di un albo, presso i Monopoli di Stato, che racchiuda proprio l'elenco di quei soggetti che sono stati “destinatari” di risoluzioni contrattuali: ovviamente, bisognerebbe tenere ben presente una misura che tuteli la privacy e la titolarità di coloro che vi possono accedere.

Nelle discipline sottoposte dalla quarta direttiva, ci si riferisce sia al gioco online che offline per quanto riguarda le modalità di verifica e di identificazione del giocatore e dei flussi finanziari. Si ravvede in queste modalità una forte responsabilizzazione dei concessionari sulla gestione delle informazioni che sono “alquanto riservate”.

Con la normativa antiriciclaggio è stato messo un altro ed ulteriore tassello per garantire la legalità ed allontanare l'illecito che provoca danni sia al diretto consumatore che allo Stato. Si tratta, quindi, di un lavoro importante e fondamentale che potrà servire per costruire una normativa più attuale: certamente, l'intesa intervenuta in Conferenza Unificata si ritiene abbia “addolcito” il clima alquanto aspro che si era creato nei rapporti fra le “famigerate macchinette” ed i territori ed il lavoro fatto per arrivare, poi, alla sigla del riordino è riuscito a concretizzare un rapporto costruttivo.

L'obbiettivo finale è quello di contrastare la criminalità ed è un tema sul quale tutti devono essere aggiornati e mettere in campo “una parte della loro esperienza” per poter arrivare ad avere una legislazione sempre in costante evoluzione ed, ovviamente, ciò vale anche per il gioco: ed il nucleo che è “destinato” a lavorare, ottenendo maggiore efficacia, è indubbiamente la Guardia di Finanza: si dovrebbe fare di più sulla tracciabilità e sui pagamenti elettronici che rappresentano un vantaggio per combattere il sommerso. Tutte le normative che verranno messe in campo saranno indirizzate, naturalmente, ad aiutare l'economia italiana a crescere ed altri passi  andranno fatti nella prossima Legge di Bilancio che  “si è giù messa in moto”.

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