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Di Falco designa il terzo assessore. E' Emanuele Magno e si occuperà di Politiche Sociali

| Categoria: Comunicati Stampa
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E’ Emanuele Magno, 35 anni, imprenditore sociale, il terzo assessore designato dal candidato a sindaco Salvatore Di Falco. La sua designazione arriva dopo quella di Giuseppe Cilio e Francesco Tarascio, indicati quasi subito al momento della presentazione della candidatura a sindaco. Emanuele Magno è espressione della lista ‘In Movimento per Vittoria e Scoglitti’ e in questo inizio di campagna elettorale è stato tra i più attivi per impegno e passione a sostegno della candidatura a sindaco di Salvatore Di Falco. Avrà la delega alle Politiche sociali e alla Valorizzazione del territorio perché nel programma del candidato a sindaco di ‘Vittoria Unita’, Lista civica Di Falco sindaco e ‘In Movimento per Vittoria e Scoglitti’ trovano ampio spazio le tematiche del welfare e quelle ambientali. “La scelta di Emanuele Magno – dice Salvatore Di Falco – va nell’ottica della competenza e della conoscenza del mondo del welfare. Bisogna ricercare modelli nuovi nelle politiche sociali puntando ad un avanzamento sociale di molti strati della popolazione. Puntiamo al miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi pur dovendo attuare misure di contenimento dei costi ma dobbiamo innovare la rete dei servizi sociali che è rimasta abbastanza datata. Vittoria ha avuto una stagione felice per i servizi alla persona ma ora quei modelli devono essere adeguati alle nuove esigenze dei tempi oltre che a migliorarli. “Occorre destrutturare l’impianto di welfare tradizionale – dice l’assessore designato Emanuele Magno - per sperimentare un approccio ai bisogni di tipo preventivo. Penso ad un modello di welfare generativo, con l’obiettivo di “rigenerare” le risorse già disponibili, responsabilizzando le persone che ricevono aiuto, al fine di aumentare il rendimento degli interventi delle politiche sociali a beneficio dell’intera collettività”. Secondo questa concezione il primo cambiamento da realizzare è il passaggio dalla logica del costo a quella del rendimento, portando l’attenzione dal valore consumato al valore generato. Viene superata così la logica dell’erogazione di prestazioni per puntare alla trasformazione professionale del bisogno e delle capacità in risorse, con un concorso dei “destinatari” degli aiuti nel perseguimento del risultato. In questa prospettiva una parte considerevole dei diritti individuali può diventare “a corrispettivo sociale”, laddove per corrispettivo si intende una “restituzione” di quanto ricevuto a vantaggio di tutti. I diritti sono pertanto condizionati non dai limiti delle risorse a disposizione, ma dalla capacità delle persone di rigenerare opportunità.

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