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Strisce blu, Gurrieri: "Disciplina attuale iniqua, ecco come la modifichemo"

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"Se eletto Sindaco, uno dei primi atti sarà riformare integralmente la disciplina delle Zone blu, che devono essere al servizio dei cittadini e non un modo improprio di finanziamento del Comune". Al termine di un incontro con un gruppo di cittadini, che si erano a lui rivolti per sottoporre le criticità del servizio, Pietro Gurrrieri - avvocato, giornalista e candidato sindaco a Vittoria per il MoVimento 5 Stelle e Città libera, ha rivelato i propri propositi per il "miglioramento" di un servizio, quello per l'appunto delle zone blu che, ha detto, "sarà mantenuto, come richiesto da molti operatori commerciali del Centro, ma profondamente riformato, e ha elencato alcuni dei punti s:ui quali inciderà la riformulazione. "Le strisce blu saranno mantenute" - ha precisato - alle seguenti condizioni: 1) per prima cosa, anche in centro dovranno essere previsti spazi liberi bianchi e non solo blu, così come stabilito dalla legge; 2) così come per i residenti, tutte le attività senza alcuna distinzione dovranno godere di pass gratuiti, o di abbonamenti a costo ridotto. Impensabile che una commessa, ad esempio, in una città completamente priva di mezzi pubblici, debba pagare una fortuna o essere costretta a fare lunghi tragitti a piedi! 3) le multe non potranno essere irrogate prima che siano trascorsi almeno 15 minuti dalla scadenza del segnatempo, ed inoltre il Comune prevederà alcune ore di tempo e una sorta di ravvedimento operoso, con una sanzione molto limitata. Il Comune è la casa dei cittadini, e nessun servizio può essere sbilanciato contro questi ultimi; 4) non ci possono essere discriminazioni tra chi abita in centro e chi abita in periferia, quindi il Comune dovrà attivare una politica di trasporto moderno ed ecologico, in modo che il pagamento delle strisce blu sia conseguente alla scelta di chi preferisca recarsi al Centro in auto". "Ho in mente" - ha concluso Gurrieri - "uno schema contrattuale con meccanismi necessari a ripristinare l'equità di un sistema che non esito a definire inaccettabile!"

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