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Fish Road Iblea, ultimo atto. Adesso si va all'Expo

Sabato scorso, a Scicli, momenti di confronto, degustazioni e musica

Redazione
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Sullo sfondo della meravigliosa cornice barocca di Piazza Italia a Scicli, è calato il sipario, sabato scorso, su Fish Road Iblea. La musica della band Luna Rossa ha animato e reso festosi i momenti conclusivi di un’esperienza unica, avvincente e che ha portato l’immagine di una provincia di Ragusa bella, laboriosa e di qualità in tutta Italia.
Il primo momento è stato dedicato alla tavola rotonda incentrata sulle attività e i progetti del Gac Ibleo, i fondi del FEP e la battaglia a tutela della biodiversità nella filiera ittica contro la pesca che depaupera i nostri fondali. Vi hanno preso parte Angelo Fraschilla, esperto allo sviluppo economico del comune di Vittoria, Gianni Polizzi, coordinatore tecnico del Gac Ibleo, il vicepresidente di Slow Food Sicilia, Carmelo Maiorca, e Ruggero Sardo, voce ufficiale della rassegna. A seguire spazio al laboratorio del gusto, dedicato  alle stagioni del mare e ai pesci che è più facile reperire, e quindi più giusto consumare, in autunno.

Dalla due giorni inaugurale di Scoglitti, nell’ultimo week end di agosto, con le telecamere di Alice tv, Marina Rei e le fontane danzanti, passando per la Casa di Montalbano, la voce di Giovanni Caccamo e il Castello dei Principi di Biscari si è arrivati al termine di questo nuovo progetto, realizzato in sinergia da GAC Ibleo e Distretto turistico cultura del mare, con il patrocinio di Slow Food Sicilia e con i finanziamenti del Fondo Europeo per la Pesca. Un progetto che ha proposto un mix innovativo e vincente fatto di mostre, approfondimenti tematici, laboratori del gusto, coinvolgimento delle comunità e delle famiglie dei pescatori, show cooking, degustazioni e spettacoli. Il tutto finalizzato alla promozione del pescato e delle marinerie locali, alla formazione e alla conoscenza del consumatore, affinché diventi consapevole della vastissima gamma di pesce che il nostro Mediterraneo offre, e al rilancio delle strutture nelle quali trovare tale pescato, senza mediatori e allungamenti di filiera con conseguente rialzo dei prezzi.

Un progetto dal quale sono emerse anche idee e proposte concrete che, in futuro, potrebbero diventare realtà affermate, come quella del Sushi Barocco, il piatto tipico giapponese preparato, però, con il nostro pesce azzurro: la lampuga, lo sgombro, il sugarello, le alici. O come l’idea della creazione di un marchio, per far si che Fish Road non venga archiviato solo come l’evento itinerante di una fine estate.

“Fish Road ha le carte in regola per diventare un marchio di successo – ha dichiarato Fabio Nicosia, presidente del Distretto Pescaturismo – e penso ad una possibile istituzionalizzazione, al fine di creare un percorso regionale, sul modello delle “strade del vino”, che valorizzi concretamente un itinerario siciliano dei borghi marinari e le relative tradizioni e attività legate al mondo della pesca. Dobbiamo raccontare insieme il mare della Sicilia e dev’essere una narrazione collettiva delle varie identità: da questi presupposti nasce il progetto distrettuale dei Musei del Mare”.

Adesso c’è un ultimo e importante appuntamento, e porterà la carovana di Fish Road Iblea all’Expo di Milano a metà ottobre. All’interno del Cluster Bio Mediterraneo i piatti della nostra tradizione verranno preparati e presentati nell’ambito di show cooking affidati ai nostri chef e coordinati da Francesco Cassarino.
 

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