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Femminicidio scampato, carabinieri arrestano ex convivente

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Un tentato femminicidio fortunatamente scampato. Arrestato, ieri sera, dai Carabinieri della stazione di Santa Croce Camerina, un uomo con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato, sequestro di persona aggravato e rapina, nei confronti dell’ex convivente. La convivente madre di due figli, si è presentata alla caserma dei militari zoppicando e ferita così i carabinieri hanno chiesto l’ausilio di altri colleghi e contattato la guardia medica che l’ha assistita con una prognosi di venticinque giorni. Una storia terribile vissuta dalla donna sorpresa dall’uomo, nascosto tra le serre che l’ha aggredita alle spalle, tappandole la bocca e minacciandola di ucciderla con un coltello. Le violenze si sono perpetrate in un casolare abbandonato dove la vittima ha subito ripetutamente violenze, colpita a calci e pugni e due fendenti con un grosso coltello da cucina di cui il primo, andato alla coscia destra mentre il secondo, diretto all’addome, non è stato inflitto poiché l’ex convivente ha reagito riuscendo a respingerlo con tutte le sue forze anche se rimasta gravemente ferita al palmo della mano. L’uomo l’ha inoltre strattonata e buttata per terra dove ha sbattuto la testa perdendo i sensi. Pensando che fosse morta si è acceso una sigaretta e ha contattato il cognato (marito di sua sorella) per informarlo di quanto avvenuto. La donna, fingendo di essere morta, ha in seguito chiesto aiuto ai parenti. Rintracciato l’uomo violento che si trovava dalla sorella è stato arrestato rinvenendo nella tasca della giacca il telefonino della donna. Si tratta di Alexandru Nitu, nullafacente incensurato di anni 41, arrestato con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravatosequestro di persona aggravato, rapina. Verrà interrogato dal Pubblico Ministero, dott.ssa Monica Monego della Procura di Ragusa e trasferito al carcere di Ragusa. L’ex convivente ha subito un intervento dove le hanno ricucito tutte le lesioni tendinee al palmo della mano e la ferita alla gamba.

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