Nuovo scontro politico in Consiglio comunale a Vittoria sull’aggiornamento del catasto degli incendi boschivi, approvato ieri, 12 febbraio.
La Democrazia Cristiana denuncia le conseguenze del provvedimento, definito «un atto tecnico» ma che in realtà impone vincoli e limitazioni pluriennali sui terreni colpiti dal fuoco, ostacolando utilizzo, investimenti e prospettive di ripartenza delle aziende agricole.
«Ancora una volta a pagare sono gli agricoltori» affermano i consiglieri della Democrazia Cristiana.
Secondo la Dc, il provvedimento – presentato come un atto tecnico – comporta vincoli e limitazioni pluriennali sui terreni colpiti dal fuoco, incidendo su utilizzo, investimenti e prospettive di ripartenza per le aziende agricole.
A far discutere è soprattutto il voto favorevole del Partito Democratico, la forza politica che da sempre, in città, si dichiara al fianco degli agricoltori. Insieme al Pd hanno votato a favore anche Forza Italia, Fratelli d’Italia e la lista Aiello Sindaco.
«Per questo motivo- dichiara il capogruppo Marco Greco- noi consiglieri comunali della Democrazia Cristiana abbiamo assunto una posizione chiara: io ho votato contro e la Presidente del Consiglio si è astenuta».
«Non si può sostenere a parole il comparto agricolo – afferma la Dc – e poi approvare atti che rischiano di gravare ulteriormente su chi ha già subito danni dagli incendi. Chi ha votato sì spieghi alla città, e soprattutto agli agricoltori, quali benefici concreti deriverebbero da questo provvedimento».
Secondo il partito, l’applicazione dei vincoli previsti dalla normativa finirebbe per penalizzare chi, dopo aver perso raccolti e impianti, dovrebbe invece essere sostenuto nel percorso di ricostruzione.
La Dc invita dunque Pd, Forza Italia e Fratelli d’Italia a fornire «una spiegazione pubblica, chiara e trasparente» sulle ragioni del voto favorevole, ribadendo che «le istituzioni devono stare dalla parte di chi produce lavoro e ricchezza per Vittoria».

