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Di Falco: Luci ed ombre nella sanità vittoriese.

| Categoria: Comunicati Stampa
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 Le luci, come sempre, sono rappresentate da medici eccezionali; le ombre da un sistema che finisce spesso col penalizzarci tutti. Voglio partire dalle luci e congratularmi di cuore con il team della Stroke Unit dell’ospedale Guzzardi, che si è riconfermato centro ORO per l’anno 2021 nell’ambito del programma ESO-Angels, che si occupa del monitoraggio dei centri ictus. E’ un bellissimo risultato che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, la bravura, l’impegno e il sacrificio di chi quotidianamente si spende per il funzionamento di questa unità fondamentale per il nostro territorio. Dall’altro lato, però, ancora una volta voglio sollevare le mie forti preoccupazioni per la notizia, passata quasi sotto silenzio, che annuncia lo stop all’ambulanza medicalizzata nelle ore notturne, dalle 20 alle 8 del mattino. Al suo posto, per le emergenze, ci sarà un’ambulanza cosiddetta INDIA composta da autista / soccorritore e infermiere. Niente medico, a causa della grave carenza di personale sanitario. Ora, io posso comprendere le difficoltà della sanità in questo momento di pandemia, ma questa è una storia neanche troppo vecchia. Periodicamente, siamo costretti a lottare per un diritto basilare quale l’ambulanza medicalizzata, che, lo voglio ricordare, non è un lusso ma una reale necessità. In un territorio come quello vittoriese, inoltre, rappresenta una sorta di filtro tra la popolazione e il Pronto Soccorso. Quest’ultimo, non dimentichiamolo mai, rispetto a realtà come Ragusa e Modica, fornisce assistenza ad un bacino molto più grande, non solo perché vi confluiscono anche i residenti delle città limitrofe, ma pure perché gestisce sia la popolazione urbana che quella, numerosissima, distribuita nelle campagne, persone che spesso non parlano bene l’italiano e non sono munite di vetture, sempre ammesso che siano regolari sul territorio nazionale. Insomma, gli invisibili. Ecco, allora, il mio ennesimo forte appello, affinché la sanità vittoriese abbia non favoritismi, ma pari dignità rispetto ad altre realtà iblee. E lo rivolgo sia ai vertici dell’ASP che alla politica locali i cui rappresentanti, Deputati e Senatori per intenderci, devono farsi portavoce delle esigenze di tutto il territorio provinciale e non solo delle singole città nelle quali vivono e dalle quali ricavano voti.

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