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Da superbonus a supermalus, l’esecutivo di Cna territoriale edilizia Ragusa a confronto con il senatore Sallemi.

Presentate una serie di proposte per evitare la tempesta perfetta che si abbatterà nel settore delle costruzioni da gennaio

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Il blocco della cessione dei crediti, il nuovo cambiamento delle regole con il decreto
aiuti quater, l’obbligo della certificazione Soa a partire dal primo gennaio per ogni
intervento che beneficia di incentivi pubblici, rischia di avviare la tempesta perfetta
nel settore delle costruzioni e ha fatto diventare il superbonus un supermalus, in
modo particolare per le microimprese artigiane del settore. E’ quanto rileva
l’esecutivo di Cna territoriale Edilizia Ragusa che, dopo avere elaborato alcune
proposte, ha incontrato il senatore Salvatore Sallemi nella consapevolezza che il
Parlamento sarà chiamato a svolgere una funzione essenziale per apportare le
necessarie modifiche al decreto aiuti quater in fase di conversione. Ma quali sono le
proposte sottoposte all’attenzione del parlamentare ibleo? Intanto, revocare e/o
rivedere profondamente l’obbligo di certificazione Soa che scatta il primo gennaio
2023. E' un costo in più per tutte quelle microimprese (la grande maggioranza) che
nel tempo hanno scelto di non partecipare al mercato pubblico. La Soa non è in grado
di dimostrare le competenze, la serietà e la qualità dei lavori eseguiti dalle imprese
artigiane. Viceversa, molte imprese “qualificate Soa” hanno realizzato lavori, come
per esempio il viadotto della Gela Caltanissetta, crollato dopo un anno e mezzo dalla
sua realizzazione.
Poi, nelle aree ad alto rischio sismico la porzione di lavori relativa alla
riqualificazione strutturale di un edificio, cioè il sismabonus, va mantenuta al 110%
nelle Zone 1 e al 100% nelle Zone 2. Il superbonus ha creato un’opportunità: poter
riqualificare staticamente ed energeticamente un edificio anche se le condizioni
economiche del proprietario dello stesso edificio non sono le migliori. Questa
convenienza è stata determinata dalla cessione di credito, uno strumento che ha
incoraggiato il titolare dell'immobile e ha rassicurato l'impresa. Se tale condizione
viene meno o viene radicalmente modificata - ad esempio allungando il periodo per la
detrazione a 10 anni - il superbonus perde d'interesse. La cessione di credito va quindi
mantenuta, ma va riconosciuta solo per la prima casa. Non si intravede, anche da
parte di questo governo, una soluzione al grave problema dei crediti fiscali incagliati
nei cassetti fiscali. Questo problema sta mettendo in discussione la sopravvivenza di

molte imprese del nostro territorio. Esiste la proposta avanzata da un noto
commercialista (dott. Stefano Miconi), fatta propria in questi giorni dall’Abi, che
consiste in una compensazione dei crediti delle imprese tra Agenzia delle Entrate e
banche. Questa indicazione può essere presa in considerazione? E, ancora, serve un
serio e attento controllo dei prezzi del materiale edile. La storia che la lievitazione dei
prezzi va sempre attribuita esclusivamente alla congiuntura economica internazionale
risulta sempre meno credibile. Serve sollecitare con forza il garante dei prezzi presso
il Mise. Nel corso dell'incontro, il senatore Sallemi ha sottolineato come questo
contributo del territorio sia importante e utile a migliorare il decreto nel corso del
dibattito che lo che porterà a diventare legge.

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